domenica 8 novembre 2015

Comte e il metodo scientifico nella sociologia

Il filosofo positivista francese Auguste Comte (1798-1875), dopo aver indicato la sociologia come una delle sei scienze fondamentali (insieme a matematica, astronomia, fisica, chimica e biologia), affronta il problema della sua metodologia scientifica. Egli afferma che nella sociologia, che è “fisica dei fenomeni sociali”, lo stimolo metodologico non è soltanto necessario, ma indispensabile.
Auguste Comte
I metodi che ritiene adeguati allo scopo sono essenzialmente tre: il metodo esperimentale, quello comparativo (comune anche alle altre scienze) e uno specifico per la fisica sociale. Nella sociologia il primo metodo corrisponde in un accurato esame di ciò che accede nella società quando subisce profonde trasformazioni o alterazioni; il metodo comparativo si basa sul raffronto sistematico sia tra la “società umana” e le “società inferiori” o “animali”, sia tra le varie società che si sono costituite indipendentemente l’una dall’altra. Il terzo metodo è quello storico-genetico, che studia le strutture sociali nel loro stesso venir determinate nel comportamento umano.
La sociologia può inoltre fare ricorso a tutte le altre scienze che la precedono nella classificazione. Una volta raggiunto lo stadio positivo, la sociologia deve suddividersi in due branche fondamentalistatica sociale e dinamica sociale. La prima esamina i nessi che collegano, in ogni singola epoca, le idee, i costumi e le istituzioni civili dei popoli. La dinamica sociale ha invece il compito di studiare l’evoluzione dell’umanità, dimostrando che questa è regolata nelle linee generali dalla legge dei tre stadi.