venerdì 4 settembre 2015

Problematiche del nazional-socialismo: il programma del partito nazional-socialista


Problematiche del nazional-socialismo
Capitolo 3

Ecco il programma del partito nazional-socialista che vede già al suo vertice Adolf Hitler, il futuro capo della Germania.

- Il revisionismo contro la pace di Versailles e la rivendicazione con l’Austria, in nome di tutti tedeschi della grande Germania, al principio dell’autodeterminazione del popolo. L’abolizione dei trattati di Versailles, terra e suolo sufficienti per nutrire il popolo tedesco e collocare il suo eccesso di popolazione.
- Razzismo antisemita: cittadino tedesco può essere chi è “compagno del popolo” e nessun ebreo può esserlo (appena salito al potere, Hitler toglierà la cittadinanza tedesca alla popolazione ebraica).
- Principio della socialità: dovere di ogni cittadino è di lavorare e di subordinare le sue attività al bene della collettività; abolizione dei rediti non derivanti dal lavoro; affrancazione della schiavitù dell’interesse; partecipazione dei lavoratori agli utili delle grandi imprese; sviluppo per la previdenza della vecchiaia; potenziamento del ceto medio e riforma agraria; lotta spietata contro gli elementi nocivi e parassitari.
- Creazione di un diritto germanico in contrapposizione al vecchio diritto romano, diritto di una legislazione che sia espressione di ciò che è realmente, profondamente e eminentemente tedesco.
- Il riarmo
- Limitazione della libertà di stampa e dell’arte; lotta contro la menzogna politica.
- Concezioni in materia religiosa: libertà delle confessioni, purché non contrastino l’esistenza dello stato.
- Organizzazione centralizzata e corporativa del Reich.

Da questo programma si possono estrapolare alcuni elementi di carattere ideologico che sostennero il nazismo e che coinvolsero la maggior parte della popolazione tedesca nella seconda parte dell’esperienza nazional-socialista.

La cancellazione dei trattati di Versailles e il riarmo non sono altro che la riesumazione del vecchio spirito nazionalistico e imperialistico tedesco. Altri elemento che si trova è quello pangermanistico che sottintende la volontà di creazione di uno stato ove tutta la popolazione di lingua tedesca fosse rappresentata e quindi l’eliminazione di tutte le minoranze tedesche negli altri stati, attraverso l’annessione, per esempio, della repubblica austriaca alla Germania.

Altro elemento caratterizzante è l’anticomunismo, dichiarato e praticato, unito al rifiuto della dinamica democratica all’interno dello stato, il valore della limitazione di tutte le libertà in senso generale.
L’antisemitismo, che non prelude ad altro che alla politica razziale, di discriminazione e di selezione della razza tedesca, sarà uno dei fili conduttori di tutta la politica.


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