giovedì 16 luglio 2015

Dislessia: i gradi di gravità della malattia

È tenendo conto del tipo di reazione che si parla di gradi di gravità della malattia. In genere si distinguono quattro categorie, che sono punti di riferimento nella traiettoria dello sviluppo del disturbo, tenuto conto delle forze capaci di opporvisi.
1. Dislessie leggere, dai sintomi circoscritti, in un soggetto che grazie all’intelligenza viva è riuscito nelle compensazioni o sovra-compensazioni, sorretto da educatori e genitori.
2. Dislessie medie, dai sintomi molto apparenti, straripanti nel linguaggio e nella scrittura, ma senza generalizzazioni e con non trascurabile forza di resistenza dell’io.
3. Dislessie gravi, con anamnesi pesante, in corso di generalizzazioni con comportamento rattivo-nevrotico. Mezzi di compensazione scarsi o nulli.
4. Dislessie gravissime, con turbe conseguenti sul piano scolastico, affettivo, intellettuale e centro di generalizzazioni.
Nell’analisi, è importante tenere conto, oltre che al disturbo in sé, anche del bambino, dei suoi modi di difendersi, di lottare, di resistere, i suoi tentativi e i loro effetti, le vicissitudini della lotta.

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