sabato 24 maggio 2014

In un altro mondo: il contest Cei per una vita originale e senza sottotitoli

Giovani senza futuro, senza valori e senza responsabilità: questo si sente dire delle nuove generazioni. E allora perché non proporre delle strade alternative? Nel mondo della Chiesa, per esempio, che a ben saldi i principi dell'educazione, della solidarietà, della famiglia. Valori veri, valori che fanno crescere, valori che fanno diventare uomini migliori.
Per avvicinare i giovani al mondo della chiesa e dei suoi valori, la Cei oggi parla col linguaggio dei giovani. E propone un contest per selezionare quattro fortunati che avranno la possibilità di vivere un'esperienza unica e indimenticabile che si potrà ricordare per tutta la vita: partire e vivere per mese in un altro mondo, nei posti dimenticati della terra. Un'esperienza di volontariato e testimonianza senza uguali, di quelle che fanno sentire nel profondo di noi stessi il nostro "essere sociale", il valore della solidarietà, di cosa significa sporcarsi le mani e chinare la schiena per offrire il proprio aiuto. Un'esperienza che i quattro fortunati racconteranno con i lori articoli, i loro video e le loro fotografie.
Il contest è illustrato nel sito www.inunaltromondo.it, dove sono spiegate pure le modalità di adesione al concorso. Un sito che comunque vala la pena di visitare a prescindere, per rendersi conto di cosa realmente la Chiesa fa per la gente che non ha avuto la fortuna di nascere "nell'altra parte del mondo". Per rendersi conto di quello che è la realtà vera nel terzo mondo. Per rendersi conto che forse quella è la strada che permette di non rimpiangere nel futuro le cose che non si sono fatte.
Il viaggio all'interno del sito è illuminante e toccante: vi si leggono frasi e vi si vedono immagini e video che fanno pensare.
Per poter partecipare al concorso Cei è molto semplice: sul sito troverete step by step tutto quello che dovrete fare: per candidarsi è necessario avere un'età compresa tra 22 e 30 anni e mandare un video di presentazione, tre fotografie e un breve racconto. L'organizzazione valuterà i materiali inviati e selezionerà 20 ragazzi finalisti che potranno essere convocati a Roma per un corso di formazione (vitto, alloggio e spese di trasferta saranno a carico dell'organizzazione). Tra i 20 finalisti saranno selezionati i quattro che avranno la possibilità di vivere questa grande esperienza e portare la loro testimonianza preziosa a tutti gli altri. Quattro i posti individuati dove sarà possibile vivere per un mese la vita "in versione originale e senza sottotitoli":
- la Casa della Provvidenza, struttura che accoglie le bambine di strada di Calcutta (India);
- il Centro Kivuli, a Nairobi (Kenya) per i bambini dello slum e gestito dall'associazione Amani;
- una delle strutture di Medici con l'Africa Cuamm in Mozambico;
- la Little Nazareth home, per le bambine di Manila, nelle Filippine.
I quattro selezionati parteciperanno a un corso di preparazione al viaggio, che ha l'obiettivo di formarli sia come volontari sia come inviati, per portare la loro testimonianza diretta e far riflettere il pubblico.
Loro ti aspettano, tu che aspetti? I want you!

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2 commenti:

  1. partirei subito se avessi i requisiti!
    grandissima iniziativa!

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  2. Un evento molto importante un contest che ha in se valori umanitari e spiccato senso d'avventura: una bella iniziativa a cui provare a partecipare

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