giovedì 24 ottobre 2013

Soluzione esercizio 14


Denominatore comune: x2–4x+3, per la scomposizione: a(x–x1)(x–x2) e (x–3)(x–1), ovvero (x–x1)(x–x2)
Radici: x1 = –2+√6; x2 = –2-√6 (da verificare con i criteri di ammissibilità)
Criteri di ammissibilità: x ≠ 0; –2 ≠ 0; –1 ≠ 0; x2 ≠ ±4; 2 ≠ 0; x ≠ ±2

venerdì 18 ottobre 2013

Dislessia: il blocco dell’attività conoscitiva in generale

Il blocco nell’apprendimento della lettura può estendersi a tutti gli sforzi di acquisizione. Questa estensione patologica passa necessariamente per il piano affettivo ove si situa il sentimento d’insuccesso: scontentezza, insoddisfazione, irritazione dell’insegnante, i primi giudizi svalorizzanti, le prime sanzioni scolastiche, l’abbandono di un posto vicino al compagno, l’inquietudine dei genitori e le manifestazioni della loro personale delusione, i confronti sfavorevoli con i fratelli, gli amici, i vicini.
Si insedia nel bambino il sentimento di insuccesso e di inferiorità che genera colpevolezza sul piano della perturbazione della personalità e il blocco dell’attività conoscitiva sul piano scolastico. Queste due gravi reazioni provocano condotte secondarie: scoraggiamento, ansia, rivolta aggressiva, ricerca di punizioni e, a scuola, agitazione, indisciplina (ove si trovano insieme la rivolta e la ricerca di punizione), condizionamento scolastico negativo e alcuni comportamenti di fuga (disinteresse, apatia reattiva). Il rifiuto della lettura si generalizza a tutto il lavoro scolastico e il condizionamento negativo non può che rinforzarsi.
L’io prigioniero di questa situazione di tensione, non solo non progredisce, ma rischia di regredire.

Osservazione 7
J.P. ha 12 anni, secondo di quattro figli. Durante i primi mesi di vita ha accusato turbe digestive. Ha parlato tardi e male. A sei anni ha incontrato difficoltà in lettura, il maestro spesso lo riprendeva, ma non se ne lagnava. Era mansueto, facile, molto socievole. Poi si è progressivamente scoraggiato perché, ripetendo le classi, si ritrovava con compagni più giovani di lui ed era sempre l’ultimo della classe. Ora è pronto per andare in collegio, per non stare più con i compagni troppo più piccoli di lui. Motricità: normale, ma manca di orientamento spaziale e confonde tutte le direzioni. Intelligenza: normale, ma è svantaggiato dalle sue difficoltà di espressione e di cattiva strutturazione spaziale. Dislessia e disortografia: notevoli. Affettività: senso di impotenza e di insicurezza. Aggressività interiorizzata, respinta, che comporta colpevolezza e ansia.

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