mercoledì 8 maggio 2013

Comte e la nascita della sociologia

Auguste Comte
A coniare il termine “sociologia” è stato il filosofo francese Auguste Comte (1798-1875), che la definisce “strumento di azione sociale”. La filosofia di Comte  sarà destinata a essere un luogo comune della mentalità positivistica. Già Saint-Simon aveva usato l’espressione “filosofia positiva” per indicare una filosofia capace di adeguarsi al nuovo periodo “organico” che avrebbe dovuto succedere a quello critico rappresentato dalla rivoluzione francese. Ma l’iniziatore del movimento è senza dubbio Comte: in lui sono presenti parecchi temi che caratterizzeranno la cultura positivistica. Il sistema di filosofia di Comte intende produrre un modello di analisi adeguato alla società della borghesia industriale e al suo sapere scientifico e tecnico. Compito della filosofia è elaborare una teoria capace di indicare la legge dello sviluppo storico del sapere, di capire e guidare la civiltà nella quale viviamo e a tal fine, capire il significato delle scienze, cogliere le linee del loro sviluppo.
Per meglio comprendere il significato dell’opera comtiana è necessario tener presente alcuni elementi della vita sociale e delle dinamiche culturali. Comte si colloca in un periodo in cui il processo di industrializzazione si è già largamente diffuso in Francia, con la conseguente vittoria sul piano politico della classe borghese (opposta alla vecchia aristocrazia), che detiene i mezzi di produzione e quindi del consolidamento del dominio capitalistico. L’affacciarsi alla ribalta storica della nuova classe del proletariato, lungi dal dare ai rapporti economici un equilibrio stabile e definitivo (com’era negli interessi della borghesia), crea le condizioni che mettono in pericolo l’assestamento capitalistico già al suo nascere.
La nascita della nuova scienza della sociologia risponde a una duplice finalità: da un lato il bisogno della classe dominante di conoscere le condizioni sociali del suo insediamento per meglio dominare gli antagonismi di classe; d’altro lato la prospettiva pacifica dei critici della società che, lasciando immutato lo “status quo” dei poteri, migliorasse le condizioni del proletariato. A livello politico le due tendenze sono espresse da una parte nella Restaurazione, che vede il potere legittimato da princípi teologici, un tipo di organizzazione sociale gerarchica che vorrebbe riprodurre l’immagine della società medievale. Dall’altra parte, il giacobinismo ha cercato di dirigere la società con principi teorici di natura filosofica: giustizia, virtù, dignità. Problema di Comte, data la sua origine saint-simoniana, è quello di indicare come la società deve essere diretta. Funzione della sociologia è dare una dimensione scientifica alla direzione politica.

1 commento:

  1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina