martedì 26 marzo 2013

Apprendimento e disabilità psichica: l’ambiente di lavoro

L’importanza dell’inserimento dei ragazzi con disabilità psichica in un ambiente scolastico dà la possibilità di avere contatti con i loro coetanei e cancellare buona parte dell’emarginazione che quasi sempre li caratterizza. In tal mondo essi hanno l’opportunità di apprendere comportamenti “tipici” e “normali” per la nostra società, seguendo l’esempio di altri coetanei e studenti.
Si vuole sottolineare quale possa essere il danno per i ragazzi con disagi fisici o psichici nel caso fossero inseriti in ambienti in cui tutti condividono gli stessi problemi: mancherebbe la grande opportunità di apprendere norme di comportamento conformi alla nostra società.
L’isolamento non porterebbe sicuramente a un miglioramento della loro condizione, al contrario non farebbe che incrementare il disagio.
I corsi professionali per disabili organizzati all’interno delle strutture scolastiche, danno a possibilità ai ragazzi di usufruire delle strutture sportive e dei laboratori di formazione professionale. Fine ultimo dei corsi è quello di far conseguire ai ragazzi una maturazione finalizzata a una maggiore responsabilità e maggiori capacità comunicative.

lunedì 11 marzo 2013

Dislessia: reazione compensatoria su altri piani

Una prima reazione possibile di fronte al blocco dell’apprendimento della lettura può essere un progresso compensatorio su altri piani, tanto più considerevole quanto più il bambino è intelligente e affettivamente disteso.
L’intelligenza analitica, non essendo altro che una forma operativa dell’intelligenza, si manifesta in altre forme e il bambino compensa per mezzo di esse. Questa relazione richiede un gran desiderio di riuscire, un carattere con energia disponibile e che non si scoraggia davanti all’ostacolo.

Osservazione 5
J.P. ha 10 anni. È il maggiore di due fratelli. Da piccolo è stato viziato dal padre ed è rimasto capriccioso, con collere violente e un carattere difficile. A sei anni ha incontrato enormi difficoltà in lettura, ma non ha ripetuto l’anno perché è intelligente e volonteroso ed è sempre riuscito a recuperare nella altre materie. Ambidestro, scrive un po’ con una mano e un po’ con l’altra. Gli piace ascoltare la lezione e risponde sempre per primo. Ma chiede sempre alla mamma che gli legga le pagine da studiare sui libri. “Lo faccio per non perdere tempo”, dice. Ama esercitarsi e si prodiga molto fuori casa. Motricità: normale. Intelligenza: molto superiore alla media, ma con una strutturazione spaziale media. Il bambino riesce però a correggersi grazie all’attenzione, seppure a prezzo di grandi sforzi. Lettura: ancora sillabica. Confonde e inverte le lettere, ma legge lentamente, come dice, “per essere sicuro di capire”. La disortografia è notevole. Affettività: netto dislivello fra i processi intellettivi e le reazioni affettive. Si nota una regressione affettiva, ma anche la volontà di venirne fuori.

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