martedì 29 gennaio 2013

Dislessia: l’insorgere del problema e l’intreccio delle relazioni

Con l’entrata nella scuola elementare il bambino di trova in un ambiente nuovo, diverso dalla scuola materna: vi trova la regola impersonale (quella della disciplina, del cambiamento delle materie, dell’aritmetica e dell’ortografia); un insieme di bambini uguali di fronte a una valutazione generalmente espressa in cifre (posti, voti, indici di soddisfacimento e di sanzione) e di fronte a un insegnante detentore del sapere e del potere.
In questo clima socio-affettivo (relazioni con l’insegnante e con i compagni), i risultati scolastici assumo presto una relazione bilaterale (ripercussione dei voti sul clima socio-affettivo e ripercussione di questo clima sui voti). Questo insieme si pone poi in relazione al clima familiare e tutto, come sempre, si trova in strutturazione reciproca con l’io. È in questo clima che si producono i primi successi e insuccessi.
Il dislessico potenziale va allora incontro alla prova rivelatrice della sua malattia. La lettura rappresenta la base del nostro insegnamento tradizionale: la sua acquisizione è necessaria al bambino per tutte la materie, anche l’aritmetica, dove dovrà bene, un giorno, leggere un enunciato. L’apprendimento lessicale si presenta per primo, alle soglie stesse della socializzazione, e riveste un’importanza sempre più grande.
Il bambino si trova quindi bloccato già al livello dell’apprendimento della lettura, facile intuire cosa succederà per quanto riguarda l’insieme vissuto delle sue relazioni. Si può assistere a molteplici conseguenze o reazioni possibili.

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3 commenti:

  1. ... solo che poi magari i genitori non vogliono sentire ragioni e peggiorano ulteriormente la qualità della vita del bambino...

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  2. Tutto diventa cruciale col passaggio all'elementari...

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  3. Pensati quando questi bambini venivano emarginati...

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