martedì 20 novembre 2012

La dislessia prima della prova scolastica

Nel periodo prescolastico esistono tutte le premesse di quella che sarà la dislessia, ma il disturbo non si è ancora rivelato. Già in questa fase l’intreccio delle relazioni patogene è abbastanza ingarbugliato e alcuni effetti possono essere già percepibili: ritardo del linguaggio, turbe del comportamento, instabilità, goffaggine.
Ma il bambino si trova nella fase sincretico-oggettiva e le esigenze dell’ambiente sono poste in relazione alla giovane età: le perturbazioni, se esistono, si sviluppano in funzione delle sole relazioni intrafamiliari.
Può capitare che si rilevino dei disturbi già costituiti, specialmente al livello del linguaggio, della lateralizzazione, del comportamento, della psico-motricità. I tre anni che, grosso modo, separano gli inizi del disturbo relazionale dall’età scolastica, possono avere già comportato uno “stato” psico-senso-motorio e socio-affettivo particolarmente allarmante.

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4 commenti:

  1. Anni fa era molto più difficile diagnosticare questo disturbo. Resta comunque una malattia difficile da affrontare per un genitore.

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  2. Purtroppo spesso ci si accorge molto tardi...

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  3. Una minima preparazione sull'argomento magari aiuterebbe i genitori a non sottovalutare alcuni campanellini d'allarme e procedere subito con delle misure e delle cure più immediate.

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    1. Hai fatto una giusta osservazione. Non c'è assistenza neanche dopo in realtà.
      I genitori imparano tutto da soli, mentre potrebbero aiutare di più i loro figli se a loro volta fossero aiutati e supportati per poterlo fare

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