lunedì 27 agosto 2012

Caino uccide Abele (Tintoretto)

Jacopo Robusti, detto Tintoretto, è uno dei più grandi esponenti della scuola rinascimentale veneziana. Realizza quest’opera fra il 1550 e il 1553. Vi rappresenta il momento in cui Caino uccide il fratello perché i sacrifici offerti da Abele a Dio erano più graditi dei suoi. La scena è contenuta nel libro della Genesi. Caino, il primogenito di Adamo ed Eva, divenne agricoltore, mentre il fratello Abele viene ricordato come il primo pastore. Agricoltura e pastorizia erano le due principali attività economiche dell’area del medioriente antico. Entrambi i fratelli offrono i frutti del loro lavoro a Dio, ma quelli di Caino non sono apprezzati come, per esempio, l’immolazione dei primogeniti del gregge offerti da Abele. Caino decide di vendicarsi uccidendo il fratello. Per questo atto verrà poi condannato da Dio a “vagare ramingo sulla terra come primo fuggiasco”, ma gli verrà imposto un segno (il marchio di Caino) per proteggerlo da chiunque voglia ucciderlo.


Il quadro del Tintoretto, in cui sembra risultare una parte tagliata sul lato destro, rappresenta il momento in cui Caino sottomette il fratello e alza su di lui la mano destra che stringe il coltello. Le figure si intrecciano in modo dinamico mettendo in risalto la muscolatura in tensione, schema derivato dalla simile composizione di Tiziano. La luce è centrata principalmente sul corpo nudo di Abele girato di schiena. A destra del dipinto è disegnato un albero il cui tronco lascia intravvedere l’agnello sacrificale rimasto a terra, e nel centro la mano sinsitra di Abele trasmette un fremito d’angoscia.
Caino uccide Abele, Tintoretto, 1550-1553, olio su tela, cm. 149x146, Gallerie dell’Accademia, Venezia.

5 commenti:

  1. Mi piacciono tantissimo questi post di analisi pittorica... e poi questo non l'avevo mai visto.

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  2. Concordo con Stefania.. sono post istruttivi ed interessanti.

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  3. Ma... ma allora non siamo tutti uguali agli occhi di Dio? Anche lui ha le sue preferenze? Ecco, non è giusto! ;-)

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    1. è vero, non è giusto... ma il dio della bibbia è crudele e ingiusto e anche un po' irritante...
      monica c.

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