martedì 5 giugno 2012

Dislessia: gli elementi organici nella fissazione al sincretismo

Il primo gruppo di fattori che possono influire sul passaggio dallo stadio sincretico a quello analitico sono gli elementi organici, cioè:
- una parte degli apparati sensoriali normali in buona condizione fisiologica e funzionale che permettono all’organo sensoriale direttore di accedere alla dominanza  effettiva nella ripartizione relativa ai fini;
- un sistema neuro-muscolare normale in buona condizione fisica e funzionale, che permette esso pure al gruppo neuro-muscolare direttore di accedere alla dominanza effettiva nella ripartizione relativa ai fini;
automatismi audio-fonatori normalmente coordinati.
Oltre a questi a causare il blocco intervengono fattori quali le infermità sensoriali e motorie gravi (cecità, sordo-mutismo, paralisi del velo pendulo). Un esempio concreto illustrerà questo concetto.

Osservazione 1
J.L. ha 11 anni e mezzo al momento dell’esame. Segue difficilmente il Cm1 (corso medio). Secondo di quattro figli, non sente molto bene e per questo è seguito da una specialista. A scuola ha lacune nell’ortografia e soffre per non essere come gli altri. In compenso va molto bene in aritmetica. Ha parlato tardi e in seguito si è attribuito il ritardo del linguaggio a difetti di udito. Si intende bene con i fratelli e la sorellina. È molto amico del padre e molto affettuoso con la madre. Tuttavia, fuori dalla cerchia familiare, si dimostra selvaggio, timido. Ha difficoltà a seguire le conversazioni. Motricità: normale, ma con numerose manifestazioni di ansia (contrazioni) e instabilità reattiva. Riesce nelle prove di orientamento spaziale ma si nota che gli occorre fare molta attenzione. Linguaggio: il ritardo è colmato, ma se il bambino è emozionato o sviato, non trova più le parole e farfuglia. Intelligenza: livello normale. Nelle prove di strutturazione spaziale, riesce a compensare le difficoltà, all’inizio, grazie al suo livello, all’età, all’attenzione concentrata. Ma al primo insuccesso si turba, perde tutti i punti di riferimento e di stabilità e non riesce più in niente. Lettura-ortografia: confusione fra lettere e suoni, inversioni, lettura a sbalzi a voce molto alta, resoconto orale medio e netta disortografia. Affettività: ansioso, si sente disadattato e disarmato. Riesce con un’aggressività reattiva latente o con la regressione (disegna un feto dopo la prova in cui non è riuscito).
Ecco come un difetto sensoriale ha comportato non solo un ritardo di linguaggio e di strutturazione spaziale, ma un problema più generale sul piano della comunicazione e dell’affermazione di sé.
Capita effettivamente che otiti croniche che colpiscono l’orecchio direttore e particolarmente paralizzano la sua funzione, comportano una compensazione dell’altro orecchio, che attiva diversi circuiti cerebrali; perturbando il riflesso audizione-fonazione, come l’amputazione della mano detra in un destro, richiede una supplenza funzionale della sinistra e provoca una turba dello schema corporeo che scompagina l’organizzazione degli automatismi o la semplicità del loro svolgimento.

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4 commenti:

  1. ma quante cose sai su questa complessa malattia...Julie

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  2. Sei stata più che chiara :D

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  3. Da un solo difetto un drammatico effetto domino...

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    1. ben detto, stefania. esattamente un effetto domino... è incredibile quanto il processo conoscitivo abbia bisogno dell'efficienza di tutte le strutture organiche
      m.c.

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