venerdì 9 marzo 2012

Le lunette della Cappella Sistina (Michelangelo Buonarroti)

Oltre alla famosa volta, Michelangelo Buonarroti affrescò, tra il 1508 e il 1512  anche le pareti a ridosso, sopra gli archi delle finestre. Originariamente le lunette erano 16, ma lo stesso Michelangelo ne distrusse due poste sulla parete dell’altare per fare spazio al Giudizio Universale.

Le lunette sono dedicate a quaranta generazioni di antenati di Cristo. Non tutti i personaggi affrescati sono citati nell’Antico Testamento, poiché Michelangelo fece riferimento alla genealogia di Gesù descritta nel Vangelo di Matteo.
Eleazar e Mattan
Le figure delle lunette sono di grandi dimensioni, circa il doppio del naturale: in mezzo, proprio al centro della nicchia della finestra, è inserita una targa con i nomi degli antenati raffigurati scritti in maiuscolo latino. I gruppi di personaggi risultano quindi essere bipartiti a destra e a sinistra dell’arco della finestra. Ogni lunetta rappresenta un gruppo familiare: i personaggi, a volte indistinguibili fra loro, sono quasi sempre seduti o sdraiati. Michelangelo affrescò le lunette in tempi brevissimi, le figure furono abbozzate direttamente sullo strato di malta, senza l'uso del cartone. I colori usati sono puri con velature successive che arrivano ai mezzitoni. Gli effetti cangianti sono appositamente inseriti per una migliore visibilità, considerando le condizioni di semioscurità in cui le lunette vengono a trovarsi, essendo poste sopra le finestre. Lo splendore cromatico è stato messo in evidenza dal restauro del 1986, uno dei più importanti del XX secolo. La diversità delle tipologie umane e delle espressioni dei personaggi è sorprendente, sempre variati di posizione e di carattere psicologico.
Azor e Sadoc
Le lunette furono realizzate a partire dalla parete opposta all’altare e seguendo l’ordine cronologico secondo la genealogia di Matteo. Esse vanno lette, partendo dalla parete dell’altare, alternando destra e sinistra, fino a giungere alla parete di fondo, in cui si trovano raffigurati gli ultimi antenati. La prima lunetta risulta quindi quella a sinistra dell’altare; la seconda quella a destra (ma queste due sono andate distrutte). Le lunette sei e sette sono affiancate per permettere che l’ultima, posta sulla parete dell’ingresso, cada davanti alla prima. La rottura del ritmo della lettura coincide con la rappresentazione dei momenti della deportazione degli Ebrei a Babilonia. Nello schema della Cappella Sistina, la numerazione delle lunette non è consecutiva, poiché a essa è inserita la numerazione delle altri parti decorate: Pennacchi, Sibille e Profeti, Storie centrali, Vele, Medaglioni.


1. Eleazar e Mattan
2. Giacobbe e Giuseppe
3. Achim ed Eliud
7. Azor e Sadoc
11. Zorobabele, Abiud ed Eliacim
15. Giosia, Ieconia e Salatiel
23. Ezechia, Manasse e Amon
19. Ozia, Ioatam e Acaz
31. Asaf, Giosafat e Ioram
27. Roboamo e Abia
39. Iesse, Davide e Salomone
35. Salmòn, Booz e Obed
47. Naasson
43. Aminadab
44. Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuda (distrutta)
45. Fares, Esrom e Aram (distrutta)

Lunette della Cappella Sistina, Michelangelo Buonarroti, 1508-1512, freschi su muro, Cappella Sistina, Roma

2 commenti:

  1. Che strano...non gli è piaciuto il mio commento, forse? ahahahahah Cmq, sintetizzando...non le ho notate.

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