lunedì 13 febbraio 2012

Storia o leggenda: Robin Hood

La statua di Robin Hood a Nottingham
Probabilmente è esistito davvero un nobile cavaliere a cui erano state rubate le terre e si era trasformato in bandito. Ma il mito di Robin Hood sembra poi essersi fuso con le leggende legate alle divinità boschive, forse di origine celtica. Lo scenario storico delle gesta leggendarie di Robin Hood risale al tempo in cui il re Riccardo I di Inghilterra, detto Riccardo Cuor di Leone è impegnato nelle Crociate in Terra Santa, quindi attorno all’anno 1190.  Durante l’assenza del re, il regno è amministrato dal principe Giovanni Plantageneto, (o Giovanni d’Inghilterra), meglio conosciuto come Giovanni Senzaterra (John Lackland), che esercita una notevole pressione fiscale sulla popolazione con la complicità dello sceriffo di Nottingham. E naturalmente non manca una vicenda d’amore: Robin Hood è infatti innamorato dei Lady Marian (o Marion), che però è tenuta prigioniera dal malvagio principe Giovanni. Così Robin, per amore di Marion e per la sua fedeltà a re Riccardo, si rifugia nella foresta di Sherwood dove si unisce a un gruppo di miserabili. Sfruttando la sua grande abilità di arciere organizza agguati per appropriarsi dei soldi sottratti dallo sceriffo di Nottingham tramite le tasse imposte alla popolazione e ridistribuirle ai più sfortunati.
Gli storici non sono concordi  sulla derivazione della figura di Robin Hood: alcuni lo identificano con una divinità preistorica celtica dei boschi venerata soprattutto nella festa di Calendimaggio; secondo altri potrebbe trattarsi di Robin Goodflellow (Buondiavolo), una divinità boschiva poi ridimensionata a folletto e citata da William Shakespeare nel Sogno di una notte di mezza estate. Il nome potrebbe derivare da “robinet”, l’ariete che orna i rubinetti delle fontane pubbliche.
Il primo a riferire di Robin Hood è il clerico inglese William Langland nel manoscritto del 1377 Piers Plowman, dove fa pronunciare a un suo personaggio la frase: “Non conosco bene le preghiere del Signore, ma conosco le ballate di Robin Hood”. Successivamente, l’eroe viene citato in un manoscritto del 1410 conservato nella cattedrale di Lincoln che riporta: Robin Hood in Sherwood stood (Robin Hood si trova a Sherwood); nello Scottish Chronicle di Wynton (1420 circa); in una petizione presentata al Parlamento inglese nel 1439 contro un certo Piers Venebles che “si sarebbe rifugiato nella foresta come fece Robin Hood e i suoi”. In un passaggio dello Scottish Cronicon scritto tra il 1377 e il 1384, si trova la prima menzione storica dell’eroe di Sherwood, descritto come un celebre bandito che si ribellò alla confisca dei suoi beni e di cui il volgo si dilettava a celebrare le gesta in commedie e ballate.
Per il primo racconto completo sulle vicende di Robin Hood bisogna aspettare il 1510, dove uno scritto ancora esistente viene intitolato Le gesta di Robin Hood, anche se non è chiaro se l’ispirazione del racconto sia avvenuta pensando a una persona realmente esistita.
Major Oak, nella foresta di Sherwood
Anche sui luoghi dove si sarebbe svolta la vicenda le contraddizioni non mancano. Secondo la versione moderna della leggenda, infatti, Robin Hood di sarebbe rifugiato nella foresta di Sherwood e accampato nei pressi di una quercia secolare, nota come Major Oak. Ma gli studiosi hanno calcolato che l’albero in questione abbia più o meno 800 anni, quindi ai tempi di Robin Hood doveva essere solo un piccolo arbusto. La foresta di Sherwood, inoltre, si trova nella contea di Nottinghamshire, mentre le ballate originali ci parlano invece di Barnsdale, un’area a circa 50 miglia a nord di Sherwood, nella contea dello Yorkshire. Ed è nella foresta di Barnsdale che si trovano ancora oggi il “pozzo di Robin Hood”, il “pozzo di Little John” e il “ruscello di Robin Hood”. E gli abitanti dello Yorkshire hanno intitolato al mitico eroe il nuovo aeroporto di South Yorkshire, chiamato Robin Hood Airport Doncaster Sheffield.
Per quanto riguarda la tomba di Robin Hood, si suppone si trovi nel monastero di Kirklees, dove l’eroe, ammalato, si sarebbe rifugiato per ricevere le cure della madre superiora, sua parente. Secondo quanto riportato nello scritto delle Gesta, prima di morire Robin Hood avrebbe scagliato una freccia dalla finestra del monastero e avrebbe chiesto all’amico Little John di seppellirlo dove la freccia sarebbe caduta. In effetti, a circa 550 metri dal monastero si trova una tomba antica al cui interno c’è un’iscrizione che dice che il 21 dicembre 1247 Robin Hood è stato sepolto lì. Ma l’iscrizione sembra risalire al XVIII secolo, epoca in cui il luogo era già una meta turistica…

6 commenti:

  1. Io opterei per la leggenda.....:D

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  2. Ha avuto un brutto 21/12... con lui gli uccellacci del malaugurio della data fatidica ci hanno proprio azzeccato :D

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  3. A proposito di date .. quest'anno avremo il 12-12-12 .. che strana data.. Ma non credo che a Robin Hood interesserà. Cmq complimenti Monica, mi diverto sempre a leggere i tuoi articoli, imparo sempre cose curiose ..

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  4. Robin Hood ha per me un fascino particolare... mi piace tantissimo come personaggio!

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  5. mi è sempre piaciuta la leggenda di Robin Hood...

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  6. Grande personaggio, grande fascino che ha ispirato opere di notevole interesse!

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