mercoledì 21 dicembre 2011

Storia o leggenda: William Shakespeare

William Shakespeare
La recente uscita del film di Roland Emmerich, Anonymous, ha riportato l’attenzione sulla controversia dell’attribuzione delle opere di William Shakespeare, riscoprendo la tesi che le opere del drammaturgo inglese siano state in realtà scritte da Edward de Vere, conte di Oxford, per il quale sarebbe stato disdicevole scrivere commedie per teatro. Edward de Vere avrebbe quindi pagato un attore che, con lo pseudonimo di Shakespeare, avrebbe provveduto a mettere in scena i suoi scritti.
Ma sul più celebrato scrittore teatrale di tutti i tempi si è ipotizzato addirittura che non sia neanche mai esistito. Dello scrittore inglese, infatti, per molto tempo si è saputo poco e il suo vero volto non è conosciuto. Le poche notizie bibliografiche disponibili lo vedono nascere nella cittadina di Stratford-upon-Avon, probabilmente il 23 aprile del 1616, da una famiglia modesta (il padre era un conciatore). È presumibile che il suo percorso scolastico sia stato centrato sullo studio del latino e dei classici, poiché nell’Inghilterra elisabettiana i programmi di scuola erano imposti per legge. Ma le opere a lui attribuite presuppongono conoscenze precise e approfondite di materie quali la politica, la legge, la scienza e la geografia. Difficile pensare che un uomo che non viaggiò mai per il mondo (non lasciò mai l’Inghilterra) possa avere scritto capolavori del calibro di Amleto, Giulietta e Romeo, Otello e Macbeth. Già alla fine del 1700 si cominciò a pensare che Shakespeare fosse lo pseudonimo di qualche letterato importante. I primi sospetti caddero su sir Francis Bacon, filofoso e uomo di stato che avrebbe scritto sotto pseudonimo per non compromettersi. In seguito si ipotizzarono altre identità: da Christofer Marlowe, autore teatrale dell’epoca, a Ben Jonson, un altro drammaturgo contemporaneo a Shakespeare. La ricerca della vera identità dello scrittore inglese ga portato anche a nomi femminili quali la contessa di Pombroke, Mary Sidney, e la stessa regina Elisabetta I. Ma il conte di Oxford, Edward de Vere, rimane comunque il candidato più accreditato, motivato dalla necessità di celare sotto altro nome i piccanti scandali politici e amorosi della corte elisabettiana cui fanno riferimento gli scritti shakesperiani. A smontare il castello di ipotesi sono stati i numerosi documenti emersi negli anni successivi che attestano la vita e l’opera del drammaturgo inglese, tanto che al giorno d’oggi su Shakespeare si conosce di più che su qualunque altro autore suo contemporaneo.

3 commenti:

  1. Shakespeare! Che personaggio affascinante e misterioso!!
    Auguroni ancora, cara Monica!!

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  2. Ciao Monica su quanto tu scrivi io vorrei fare un post di commenti perchè ho bisogno delle tue valutazioni.mi occorre il tuo http;// solo per questo mitivo.la storia di scekspir (scritto male) non la conoscevo.Ho inviato ad un insegnante che conosco un emaul su questo argomento interessante buone feste Monica Alfredo

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