domenica 4 dicembre 2011

Le cause della dislessia: la lateralizzazione

Con lateralizzazione si intende il processo attraverso il quale si sviluppa la lateralità, ovvero la conoscenza (anche negli altri) e l’uso abituale dei lati destro e sinistro del corpo. Quando questo processo si sviluppa in modo incompleto o distorto ne risente l’orientamento nello spazio, la corretta formazione del linguaggio, la scrittura, la lettura e il disegno. La lateralità è relazionata anche alla dominanza emisferica (o prevalenza funzionale), ovvero quel fenomeno secondo il quale le funzioni del linguaggio si organizzano prevalentemente in uno dei due emissferi cerebrali.
La lateralizzazione è una questione puramente neurologica che attiene allo sviluppo ineguale della corteccia nei due emisferi cerebrali. Verso i quattro mesi il bambino è capace di far passare una mano davanti agli occhi e di farla ripassare per rivederla. Ma si può notare che una mano può eseguire questa operazione prima dell’altra. Così, quando verso i sette mesi il bambino impara a far passare un oggetto da una mano all’altra, una delle due esegue questo movimento con maggiore abilità. La dominanza laterale è, come ha dimostrato lo psico-pedagogista francese Henri Wallon, relativa. Non esistono perciò destri e mancini al 100% e la lateralizzazione complementare ha una funzione coordinata alla lateralità dominante. Questa dominanza può essere segmentata nel corpo, ovvero si può essere sinistri in un segmento del corpo e destri in un altro. La dominanza è espressione di una ripartizione delle funzioni tra i due emisferi cerebrali; certe funzioni o operazioni si trovano in dominanza sinistra, altre in dominanza destra.

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