mercoledì 7 dicembre 2011

Caratteristiche dell’autorità sovrana nel Medioevo

Il prestigio delle grandi dinastie medievali poggiava su fattori di base morale piuttosto che materiale. Nel Medioevo il diritto sta sopra a ogni sovrano, a ogni autorità e a ogni necessità politica. Il supremo e unico compito del signore era di vegliare sulla pace e sulla giustizia. La guerra era giustificata solo se esprimeva una palese violazione del diritto. Ogni forma naturalistica di ragion di stato era ignorata, lo stato non è concepito come entità superiore all’individuo.
Il vincolo che univa i vassalli ai signori feudali era di fedeltà piuttosto che di obbedienza (l’obbligo era reciproco e non unilaterale). L’atto di ribellione dei vassalli era considerato legittimo se il signore veniva accusato di essere fedigrafo.
A differenza dell’età moderna, dove l’autorità ripartisce funzioni nella pubblica amministrazione, nel Medioevo il re distribuiva territori per organizzare politicamente regioni vaste, visto che le comunicazioni erano difficili e le risorse finanziarie venivano spesso dissipate in guerre senza finalità economiche ma soltanto di prestigio.
Per coalizzare le classi sociali i sovrani tendevano a concedere immunità rispetto alla legge ai capitoli (chiese cittadine) e abbazie, dando così a queste istituzioni un potere civile. In Germania l’immunità fu concessa anche a domini laici. A poco a poco la Chiesa si svincola dal potere civile centrale e diventa un potere autonomo. 
Viene altresì privilegiata la tendenza a concedere privilegi di ogni tipo a corporazioni ecclesiastiche e laiche. Si arriva anche a ipotecare, vendere o regalare i diritti della corona (come quello di coniare moneta) a varie parti sociali (cittadini, cavalieri, in Svizzera anche ai contadini). Viene data la possibilità di stringere alleanze fra le varie parti sociali, dandogli così una particolare posizione al punto di costituire uno stato nello stato. Mentre in alcuni paesi come la Germania questo portò alla sopravvivenza dello stato feudale anche oltre il Medioevo, in Italia questa parcellizzazione fornì il terreno per la sperimentazione di nuove forme di stato, le signorie e i principati, che avranno vita breve. L’Italia diventerà il territorio di stati stranieri.
La legittimazione dell’autorità sovrana poggiava spesso su basi psicologiche: nella fase antica dell’alto Medioevo, nelle tribù germaniche, viene data fiducia alle virtù militari e nel senso di giustizia del signore; nella dinastia sovrana franca dei Merovingi (500-800) giocano un ruolo fondamentale i poteri magici attribuiti a questa famiglia; i Carolingi, sovrani franchi tra l’800 e il 1000, si fecero forti del fatto che la Chiesa avesse consacrato l’autorità dell’imperatore mediante l’incoronazione (formalmente illegittima) di Carlo Magno da parte del Papa.

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