lunedì 28 novembre 2011

L’economia curtense e le rivolte contadine

L’unica fonte di reddito della classe dominante nel Medioevo era data dal plus lavoro dei contadini.
La proprietà feudale era divisa in due parti:
- la pars dominicia, ovvero la parte del signore, costituita da campi che egli amministrava direttamente, dalla sua residenza privata e dalle dimore per schiavi e servi della gleba;
- la pars massaricia, costituita da piccoli poderi (mansi) che venivano dati in affitto ai contadini.
L’affitto dei mansi poteva essere pagato dai contadini in tre modi:
- in cambio di denaro;
- in cambio dei prodotti agricoli necessari al mantenimento del signore;
- in cambio di giornate lavorative nella “pars dominicia”.
Poiché la produttività del lavoro era molto scarsa, se crescevano le necessità di reddito della classe dominante, il plus prodotto poteva essere aumentato solamente  a spese del contadino.
Per soddisfare le maggiori richieste del signore, il contadino poteva:
- aumentare le ore dedicate alla pars dominicia a scapito del lavoro sulle proprie terre;
- mantenere lo stesso rapporto di tempo, ma aumentare l’intensità del lavoro nella pars dominicia.
Entrambe le soluzioni erano comunque sfavorevoli alla classe contadina.
Dal 1300 al 1600 si susseguirono quindi una serie di rivolte, non supportate da alcun progetto a base politica, ma spinte solamente dalla fame e dalla disperazione.
Le prime rivolte nacquero in Francia e presero il nome di “Jacqueries”, da Jacques Bon Homme (Giacomo Buon Uomo), nome con cui la nobiltà era solita soprannominare il contadino. I contadini chiameranno con questo nome il loro capo durante le rivolte. Presto le rivolte dilagarono anche in Inghilterra, Boemia e Germania.
La situazione si inasprì ulteriormente con la diffusione della peste e della sifilide, e col fenomeno l’inurbamento, che diede luogo al vagabondaggio e al brigantaggio.
La reazione della nobiltà fu di due tipi:
- in alcuni casi i signori feudali furono costretti a fare delle concessioni ai contadini, sostituendo il rapporto di lavoro obbligatorio con un rapporto di tipo contrattuale;
- in altri casi si assistette a un inasprimento degli obblighi feudali, che vide addirittura tornare in vigore obblighi ormai caduti in disuso. Le misure miravano a legare il contadino alla terra e a togliergli ogni margine di libertà. Questo tipo di reazione si registrò soprattutto nell’Europa orientale e centrale).
Le due diverse scelte porranno successivamente le premesse alle differenze economiche nei diversi paesi europei.

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1 commento:

  1. Se si pensa che un sistema simile alla proprietà feudale è rimasto saldo, almeno in Italia, fino agli anni 50-60!

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