martedì 29 maggio 2012

Le dodici tribu di Israele

Storia del popolo ebraico
(dalle origini alla costituzione dello stato di Israele)
Capitolo 13 

Isacco ebbe due figli gemelli: Esaù, il primogenito, e Giacobbe, soprannominato da YHWH "Israele". Esaù sarà capostipite degli Edomiti, da Giacobbe discendono le dodici tribù di Israele, ovvero i dodici figli di Giacobbe sono presentati come i capostipiti del popolo degli Israeliti. La storia di uno di essi, Giuseppe, e dei suoi figli, è collegata con il trasferimento degli Ebrei in Egitto.
Rifacendosi al tema comune dell’ostilità fra i gemelli, il racconto spiega come il furbo Giacobbe riuscì a comprare dal fratello gemello il diritto di primogenitura e, con un inganno, a farsi dare dal padre la benedizione riservata al primogenito. Isacco ordina a Esaù di tenersi lontano da quelle terre e di essere servo di suo fratello, anche se un giorno riacquisterà la sua libertà (al tempo di Davide, Edom era dominato da Israele, ma in seguito si ribellò). Esaù tenta di uccidere il fratello e, a dispetto della madre, sposa due donne cananee. Giacobbe parte per Carran per evitare altri tentativi omicidi del fratello e per trovare una moglie. Il lungo viaggio di Giacobbe, ricco di avventure, ricorda l’Odissea omerica.
Per una serie di inganni, gelosie e problemi di fertilità femminile, Giacobbe ebbe figli da quattro donne, in tutto tredici (dodici maschi e una femmina, Dina), ma è costretto a rimanere lontano da Canaan vent’anni, al servizio di suo zio Labano, fratello di sua madre e padre di Rachele, una delle sue due mogli. Quando Dio ordina a Giacobbe di lasciare Labano, egli parte con moglie e figli. Durante il viaggio di ritorno viene introdotta un’ennesima nota di disprezzo verso i Cananei e i loro culti, nell’episodio in cui Rachele si siede sopra gli idoli rubati nella casa del padre macchiandoli con sangue mestruale. In una notte Dio appare al cospetto di Giacobbe sottoforma di uno sconosciuto e lo aggredisce costringendolo alla lotta. Dopo averlo ferito, lo benedice e gli dice che d’ora in avanti si sarebbe chiamato Israele, nome che sta a significare “colui che lotta con Dio”, oppure “Dio governa”. Questo nome sarà applicato in seguito alla confederazione delle dodici tribù discendenti dai figli di Giacobbe, unificate dalla fede religiosa e dai legami di sangue.
La moderna ricerca storica ritiene che Canaan fosse già abitata da tribù diverse, la cui unità in confederazione si sarebbe avuta verso l’anno 1000 a.C., diventando il Regno di Israele e che quindi potrebbero non avere nulla a che fare con Giacobbe. Ovvero l’ipotesi è che i nomi delle tribù furono presi dagli autori della Genesi per dare i nomi ai figli di Giacobbe e non viceversa. Vi sono peraltro molte prove, anche all’interno della Bibbia, che testimoniamo la presenza in Cananea di molti dei figli di Israele moto prima della conquista dopo l’esodo dall’Egitto.
Dopo un lungo viaggio Giacobbe torna nella terra di Canaan. Con l’episodio dello stupro di Dina, Giacobbe compie un atto simbolico di purificazione delle divinità locali cananee, sotterrando gli idoli e i simulacri di dei stranieri e costruendo un altare in onore di Dio.
Una volta che i figli di Giacobbe furono cresciuti, questi dimostrò la sua predilezione per Giuseppe, il primo dei figli avuti da Rachele. Questo scatenò l’invidia dei suoi fratelli. Uno di loro, Giuda propose di venderlo a una carovana di mercanti di passaggio per venti monete d’argento.
Una divagazione dalla storia di Giuseppe narra due episodi riguardanti la famiglia di Giuda. Il primo riguarda il figlio Onan che, costretto controvoglia a unirsi alla vedova del fratello, disperde il suo seme per terra. Nel secondo, con uno stratagemma, una nuora di Giuda, Tamar, riesce ad avere due gemelli con il suocero: si tratta di Perez e Zerach. Perez è un antenato di Davide, e quindi di Gesù


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6 commenti:

  1. Come si leggeva Yhwh? Alla faccia che soprannome... :-)

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  2. gli ebrei non usavano le vocali... questo è il tetragramma biblico che indica Dio. Per gli ebrei è talmente sacro che è proibito pronunciarlo. Noi lo pronunciamo "iavè"...

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  3. Mi sembra un passaggio piuttosto violento: tentati omicidi, stupri, furti, sfregi...

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    1. è così cara stefi, la bibbia è zeppa di episodi violenti, l'uomo allora era così (ma oggi è cambiato?). basta pensare al diluvio universale dove muoiono tutti o a abramo che sta per sacrificare suo figlio...
      mc

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    2. Ci vorrebbe anche ora un bel diluvio universale..per come la vedo io :-)

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  4. Che bel post storico..grazie mitica!

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