venerdì 25 novembre 2011

I Rotoli del Mar Morto

Storia del popolo ebraico
(dalle origini alla costituzione dello stato di Israele)
Capitolo 5 

Alcuni dei più antichi testi dei libri della Bibbia furono scoperti nella primavera del 1947 nelle colline rocciose vicino alla costa settentrionale del Mar Morto, un’area chiamata Qumran, e divennero famosi nel mondo come Rotoli del Mar Morto. Ancora oggi gli studiosi stanno cercando di ricostruire quei testi mettendo insieme i vari pezzettini di pergamena trovati, conservati dall’aria asciutta della zona desertica. Sofisticate tecniche di datazione dimostrano che alcuni di queste pergamene furono scritte quasi tre secoli prima della nascita di Cristo, altri documenti risalgono al tempo in cui visse Gesù. Oltre ai libri contenuti nella Bibbia i rotoli contengono altre opere antiche che danno informazioni sulla gente che ha trascritto e nascosto questi rotoli, gli Esseni.
Gli esseni di Qumran erano un gruppo ebraico di origine incerta nato forse attorno alla metà del II secolo a.C. in epoca Maccabea, che rifiutava l’ebraismo ufficiale di Gerusalemme ed era organizzato in comunità monastiche. Il gruppo di età ellenistico-romana è conosciuto e documentato da autori greci e latini. A causa del loro coinvolgimento nelle sommosse contro Roma nella prima guerra giudaica, Qumran andrò distrutta violentemente, ma gli Esseni riuscirono a nascondere i loro manoscritti nelle vicine grotte. I Rotoli del Mar Morto, circa duecento, riportano versioni differenti rispetto ai testi più antichi della Bibbia ebraica, ma offrono importanti informazioni sulla vita in Palestina nel primo secolo dell’era volgare. Sono scritti sia in ebraico sia in aramaico, una lingua parlata in Siria e strettamente collegata all’ebraico, la stessa parlata da Gesù. Alcuni sono quasi completi, altri dei semplici frammenti, e contengono almeno una parte di ogni libro della Bibbia ebraica, eccetto il Libro di Ester.



TORNA ALL'INDICE                                                 CAPITOLO SUCCESSIVO

Nessun commento:

Posta un commento