mercoledì 30 novembre 2011

Dislessia: descrizione dei disturbi

Le cause della dislessia, ovvero la cattiva strutturazione spazio-temporale e la cattiva lateralizzazione, posso manifestarsi in modi differenti, ma ciascuno di essi può anche concludere, in mancanza di sufficienti compensazioni, nel fissare la relazione dell'io con l'universo in modo ambiguo e instabile. le conseguenze possono anche essere differenti senza escludersi: è possibile registrare manifestazioni di disturbi del linguaggio e della lettura insieme a disturbi psico-motori, turbe affettive e nevrosi infantili. Quando i disturbi sono associati, la dislessia ne è la manifestazione privilegiata più comune e, in qualche modo, inevitabile, poiché essa li rappresenta tutti.
I sintomi più frequenti della dislessia sono confusione di lettere con grafia simile, confusione di suoni, inversione di lettere, sillabe e parole, scomparsa della punteggiatura, mancanza di "tono" nella lettura, difficoltà nella decifrazione letterale, impossibilità di comprendere le parole lette o scrotte. Tra questi disturbi è utile distinguere quelli dovuti a difetti della percezione uditiva e quelli dovuti a difetti della percezione visiva.

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